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	<title>Il CriticaMente</title>
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	<description>Non sempre CRITICARE e&#039; male..e commentare non e&#039; letale!.</description>
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		<title>Continua il sogno&#8230;(un breve racconto, anzi meno!)</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 08:57:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Raffaele Vertaglia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gli Altri. (elucubrazioni mattutine)
Io vivo!
Il cuore mi funziona, lo sento palpitare, mi funziona tutto; mi funziona l’udito, al tatto, osservando da vicino una superficie liscia è piacevole, ne avverto  la sostanza e me ne compiaccio; mi sento. Avverto che ogni singola parte, ogni più piccola particella del mio micro-mondo è funzionale, è attiva e mi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli Altri. (elucubrazioni mattutine)</p>
<p>Io vivo!</p>
<p>Il cuore mi funziona, lo sento palpitare, mi funziona tutto; mi funziona l’udito, al tatto, osservando da vicino una superficie liscia è piacevole, ne avverto  la sostanza e me ne compiaccio; mi sento. Avverto che ogni singola parte, ogni più piccola particella del mio micro-mondo è funzionale, è attiva e mi sento bene. Ma non mi basta, non deve bastarmi, non può limitarsi tutta la mia esistenza all’egoistica constatazione del mio “stare bene”, allora? Sento il bisogno irrefrenabile di rendere partecipe le persone che fanno parte del mio quotidiano. I genitori, i fratelli o le sorelle, mi compiaccio che anche loro sono funzionali e reattivi… Già. Ma non mi basta ancora, in un irrefrenabile bisogno interiore di esternare al Mondo intero la mia gioia e la mia voglia di vivere, entro in chat. Sapete quelle dove ognuno ha un Avatar ed in base a questo, esprime le proprie remore, i propri dubbi, le proprie difficoltà, sentimenti ed angosce…Sì, ma questo prima. Adesso devo comunicare il mio essere al Mondo. Ecco entra quella “con la puzza sotto il naso”, quella che “lo prende con i guanti”, Dio come vorrei poterla avere a portata di occhio, guardarla in faccia e spiattellarle tutte le volte che ha inveito contro questo o contro quello, ma chi se ne frega! Oggi io mi sento bene e voglio comunicarlo a tutti! Provo a scrivere qualche parola che abbia senso, abbia un filo logico, ma nulla di diverso dal mio “Hallo World” riesco a scrivere. Non è la Virtualità il mio Mondo. Il mio Mondo è il mio palazzo, il mio quartiere, la mia città o borgo o paesello. Tutte queste persone che lavorano, si adoperano per permettermi di fare una vita dignitosa  e senza problemi, sono queste persone, altri esseri umani che vivono ma che magari non sanno che io vivo, che ogni più piccola particella del mio essere è in armonia col mio corpo, col mio cervello, con la mia anima…Ma per saperlo glielo devo dire, ok, incomincio col postino! “Buon giorno signor postino!” e lui a me, “buongiorno!” “Come và?”, e lui, quasi un automa, infila in ogni casella postale la corrispondenza che è stata ricevuta, meccanicamente..Poi si ferma improvviso come se avessero levato d’improvviso l’energia elettrica al suo lavoro automatico, mi fissa e dice sorridendo,”benone! E te?” Io lo guardo e vorrei dirgli tutte quelle cose che ho pensato prima ma per brevità, “anch’io bene, grazie!” Lui riprende il suo lavoro automatico, senza battere ciglio, io mi allontano senza disturbare oltre, ma sento che non basta, non è fatto soltanto dal postino il mio mondo. Vedo la parrocchia, dove credo sono stato battezzato, dove suppongo abbia fatto la mia Prima Comunione, don Renato è lì come sempre, ma la sua missione è quella di aiutare gli altri, provare con lui è come fare un terno giocando il giorno dopo l’estrazione. Ok decido di andare oltre, "gli altri" sono altrove, penso. Ma sulle scale della chiesa una vecchina, sta lì tutto il giorno, non ha figli, né parenti, sta lì da che io ne ho memoria, Bene, penso, ecco a chi posso comunicare il mio stato. Mi avvicino e lei mi fissa dritto negli occhi, Mi dai qualche centesimo?” Ed io, “beh, anche di più se vuoi. Ma devi ascoltarmi!” Nel dire ciò prendo dalla tasca una moneta da un euro e gliela porgo, lei, quasi riluttante mi dice, “ma non voglio poi così tanto!” Ed io insisto,” suvvia, prendi! Chissà quanto tempo dovrai aspettare per vederne ancora!” e lei, per nulla offesa, “ eh, dici bene tu! Ma sai che avevo anche delle proprietà?” Ed io, scettico, la osservo mentre continua, “ girando per le strade raccatto un po’ di tutto, la sera poi, vado giù ai ponti a dormire, avevo un materasso vero per dormire, ma dei bulletti gli diedero fuoco, così dovetti arrangiarmi con i cartoni” Io ascoltavo in silenzio,” Anche da casa tua una volta, ho avuto un bel regalo, sai?” Ed io contento d’averle dato qualcosa e vederla sorridere,”una scatola vuota, un cartone”. Io non avevo mai pensato oltre la porta di casa. Tutto si limitasse alla porta. Se buttavo qualche cosa, non andavo all’idea che a qualcuno potesse servire, lo buttavo via, e basta! Poi come se avesse letto nei miei pensieri, sei sempre stato molto generoso, hai buttato via tanta roba che era come nuova. Quei giocattoli che buttasti quasi tre anni fa, li ho portati al reparto dei bambini gravi all’ospedale. Pensa che m’avevano presa per la Befana! Glieli avresti potuto portare tu di persona, e ti avrebbe fatto sicuramente bene. Ricevere un sorriso da chi soffre è davvero gratificante e ti fa apprezzare di più la vita ed il superfluo che buttiamo via. All’improvviso un suono acuto, un sibilo, mi riprendo. Non ho più un corpo, sono una macchina e lavoro continuamente elaborando dati che mi giungono da ogni parte del mondo…Ma allora ho sognato! Magari, qualche microchip è andato in tilt o forse sono io che non riesco più a pensare, ricordare, devo solo elaborare, elaborare, elaborare. Ma dunque, sono un PC! Io per un attimo soltanto o poco più, ho lasciato che la mia mente si librasse libera nel mondo, prima della rete, poi in quello reale…Quella vecchina?  Io non so chi fosse, eppure ricordo di averle parlato…Mi sa che è stato tutto un sogno. Faccio come si faceva una volta, quando non funzionava un Computer, lo si resettava e ripartiva di nuovo ma perfettamente funzionante. Ok  READY…Tutto si è riacceso, funziona tutto alla perfezione, ma non posso dirlo a nessuno. Già. Proprio così è incominciata la mia giornata, credendomi un umano, ma sono solo una macchina, circuiti e cavetti…Nulla di più.</p>
<p>Raffaele Vertaglia 05.02.2010, ricordiamoci che non siamo soli. <img src='http://ilvertigo.webatu.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>]]></content:encoded>
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		<title>MAI+  (il giorno della memoria 27.01.2010) con poesia</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 16:19:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Raffaele Vertaglia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per coloro che come me amano sognare ad occhi aperti, non credo sia facile “dimenticare” ed anche le esperienze negative, eventi tristi, peripezie angosciose, possono nel tempo ritornare alla memoria come in un sogno e trasformarsi in attimi o momenti o situazioni che alla luce del ricordo, con l’età, mutano tanto da diventare lievi e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per coloro che come me amano sognare ad occhi aperti, non credo sia facile “dimenticare” ed anche le esperienze negative, eventi tristi, peripezie angosciose, possono nel tempo ritornare alla memoria come in un sogno e trasformarsi in attimi o momenti o situazioni che alla luce del ricordo, con l’età, mutano tanto da diventare lievi e lieti momenti, anche perché sappiamo già come è finita.</p>
<p>Era l’anno 2002. Finalmente, dopo anni di tentennamenti, venni via da Napoli e mi trasferii al nord per cercare fortuna.  Ricordo con un sottile velo di malinconia quando a Modena, per lavoro, all’ora di pranzo andavo alla periferia e qui io vedevo dei cartelli che indicavano un paesino Fossoli. Più che un paese scoprii, poi, che era una frazione di Carpi, nel modenese. Un giorno la curiosità fu più forte della mia proverbiale prudenza ed avvenne un fatto che ancora mi è rimasto lucido ed intatto nella memoria.</p>
<p>C’era un viale con alberi frondosi che facevano ombra d’estate e graziose ali a coloro che lì arrivavano dalla vicina Statale. Sulla destra, venendo da Modena, uno spazio con una rete e mi dava l’impressione, si sembrava una fabbrica. Poi un giorno dissi a mio cognato, Giampiero che considero un fratello, “ma andiamo oltre, magari vediamo la strada dove finisce!” Ma come svoltammo la curva c’era un cartello che mi raggelò il sangue nelle vene, pur essendo estate. Lessi quel cartello che identificava  quel luogo e a scanso di qualsiasi equivoco:</p>
<p>"<strong>CAMPO DI CONCENTRAMENTO E TRANSITO</strong>".</p>
<p>Rimanemmo entrambi basiti, ammutoliti, stravolti da una realtà così lontana per noi ma che ci fece riflettere non poco. Rimanemmo per almeno una ventina di minuti a vedere da fuori attraverso una fitta rete che ne delimita il confine, ma già da lì si vedeva con gli occhi moderni quelle mortificazioni, quelle sensazioni che a pelle ci hanno tramandato e tramandano ancora quei mattoni. Quei mattoni così vecchi e in parte demoliti, ancora oggi parlano.</p>
<p>Dicono ai giovani delle future generazioni: MAI+ Davvero mi sembrava di sentire i lamenti dei disperati che aspettavano il treno che poi li avrebbe portati molto più a Nord, in Germania o in Polonia, nei vari campi di sterminio. Qui aspettavano il passaggio per la morte. Avevo l’impressione che da quelle baracche uscissero braccia, o corpi, animati dalla disperata voglia di vivere e costretti a dover attendere un’agonia di privazioni, umiliazioni, costrizioni per poi salire sul primo carro bestiame e per loro una sorta di liberazione. Si la morte per molti di quei poveretti, fu come una liberazione. Una morte atroce nel silenzio più profondo, senza remore, né proteste, solo gli occhi fissi nel vuoto ed un salto nel braciere ed è proprio quel silenzio che parla ad ogni uomo di buona volontà, perché non debba più accadere…</p>
<p><strong>MAI+ (<a href="http://ilvertigo.webatu.com/?cat=1">poesia</a>)<br />
</strong></p>
<p>Mai+ lo dicon quasi tutti ormai</p>
<p>Quasi per gioco, noi sorridemmo sai,</p>
<p>pure al carnefice, sorrisi e cortesia</p>
<p>un dolce canto, lamento e porta via.</p>
<p>Ero lì, distante nel tempo</p>
<p>Il mio tempo lontano dal suo tempo</p>
<p>Un solo soffio di fredda fantasia</p>
<p>MAI+ nel cuore e un verso di <a href="http://ilvertigo.webatu.com/?cat=1">Poesia</a>.</p>
<p>Raffaele Vertaglia 27.10.2010</p>
<p><span style="color: #0000ff;"></p>
<div id="attachment_702" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a rel="attachment wp-att-702" href="http://ilvertigo.webatu.com/?attachment_id=702#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed"><img class="size-medium wp-image-702" title="Panoramica_campo-Fossoli" src="http://ilvertigo.webatu.com/wp-content/uploads/2010/01/Panoramica_campo-2mod-300x72.gif" alt="Una foto che ritrae il campo di Fossoli" width="300" height="72" /></a><p class="wp-caption-text">Una foto che ritrae il campo di Fossoli</p></div>
<p>La foto è tratta <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Campo_di_transito_di_Fossoli">=Da Wikipedia=</a><br />
</span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><br />
</span></p>]]></content:encoded>
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		<title>La caduta delle Idee. (ennesimo flop in TV)</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Jan 2010 09:54:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Raffaele Vertaglia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una volta, ma questo tanti anni fa, “…quando la TV entrava nelle case degli italiani portando lo spettacolo a domicilio.
Chi non era mai stato a teatro, con l’avvento della TV, si è ritrovato lo Spettacolo che va dallo spettatore..”come ho riportato anche nel mio ultimo libro, Angeli dal sesso opposto, Ed. Aletti. Fare uno spettacolo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una volta, ma questo tanti anni fa, “…quando la TV entrava nelle case degli italiani portando lo spettacolo a domicilio.</p>
<div id="attachment_697" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a rel="attachment wp-att-697" href="http://ilvertigo.webatu.com/?attachment_id=697#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed"><img class="size-thumbnail wp-image-697" title="spaghetti" src="http://ilvertigo.webatu.com/wp-content/uploads/2010/01/spaghetti-150x150.jpg" alt="Ci vuole molta fantasia per paragonare un piatto di spaghetti ad un mattone." width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Ci vuole molta fantasia per paragonare un piatto di spaghetti ad un mattone.</p></div>
<p>Chi non era mai stato a teatro, con l’avvento della TV, si è ritrovato lo Spettacolo che va dallo spettatore..”come ho riportato anche nel mio ultimo libro, <a href="http://www.alettieditore.com">Angeli dal sesso opposto, Ed. Aletti.</a> Fare uno spettacolo per il gusto o il “buongusto” degli spettatori è davvero impensabile oggigiorno. C’è una varietà inutile di spettacolarizzare ad ogni costo anche le cose più impensabili: abbiamo portato i VIP sulle isole misteriose, poi li abbiamo portati nelle fattorie, mai che li portino ad un centro per il compostaggio direttamente, senza attendere l’AUDITEL!!?Ma che bisogno c’è di “vedere” i vizi privati dei VIP quando già noi, nel privato siamo sommersi di vizi e cattive abitudini? Non basta che nei Telegiornali ci sommergano sempre e comunque di Gossip ( inciuci vari, corna vicendevoli, esasperate storie lacrimevoli).  L’ennesimo Flop della TV. Indipendentemente dal canale, come giusto che sia, ma quando un’idea così “malsana” e semplicemente pretestuosa tenta di mettere un Carducci, nobel della <a href="http://ilvertigo.webatu.com/?cat=5">letteratura</a> italiana, a confronto con un seppur bravo, pindarico, estroverso, funambolico Fiorello. Tutta la simpatia al bravissimo  presentatore, cantante, dall’istrionismo tamburellante, ma misurare la bravura di un uomo del “terzo millennio” con un personaggio così imponente ed importante della nostra <a href="http://ilvertigo.webatu.com/?cat=5">letteratura</a> è davvero un’Offesa. Un’Offesa con la “O” maiuscola. E’un’offesa alla memoria di un Grande della nostra <a href="http://ilvertigo.webatu.com/?cat=5">Letteratura</a>, che tutto il mondo ci invidia e sinceramente anche lo stesso Fiore lo ha ammesso; un’offesa alla valenza e alla bravura dello showman, che sicuramente ha intuito qualcosa di strano, di stonato..Io stesso l’ho visto impacciato e titubante, quasi non ci volesse “stare” a quel confronto. Infine, e questa è l’accusa più grave, un’offesa all’intelligenza della gente, di chi paga il canone, è un volere a tutti i costi “presentare”, “ricordare” personaggi che hanno fatto epoca, tendenze, correnti, ma non certamente esiste né è pensabile voler a tutti i costi “misurare” la grandezza di un Letterato al pari di uno showman. E’ il concetto che non va, è l’intento che non sta in piedi. In pratica è come se volessi fare un paragone fra un piatto di spaghetti ed un mattone. Senza un metro di giudizio, di paragone con quale misura viene valutata la bontà del piatto di spaghetti rispetto al mattone. Ma non esiste proprio un possibile confronto, ma va fatto fra cose simili, che abbiano caratteristiche affini, un piatto di lasagne, con il piatto di vermicelli, oppure una piastrella di pietra lavica col mattone, è impensabile volere accomunare due cose diverse che nulla hanno a che vedere fra loro e far “votare” sia in studio che da casa la preferenza, ma a chi, per cosa? Mi sa davvero che chi ha avuto questa idea debba soffrire di una grave mancanza di lucidità. Non è la prima volta che un programma tenta di tirare in ballo la Cultura e purtroppo per noi, questa è la cosa che ne esce sempre perdente, sconfitta, non per nostra colpa, purtroppo lo spettatore deve solo contribuire in solido, pagando il canone, per le idee geniali ci sono agenzie che vivono di questo. Eppure lo vorrei conoscere l’ideatore di questo pseudo-programma e chiedergli, nella mia assoluta buonafede e ignoranza, perché mettere a confronto un Nobel per la <a href="http://ilvertigo.webatu.com/?cat=5">Letteratura</a> con un presentatore-cantante, seppur di grido, sulla cresta dell’onda del successo, (non dimentichiamo che ha portato in musica la <a href="http://ilvertigo.webatu.com/?cat=1">Poesia</a> celeberrima del lo stesso poeta, mi riferisco a San Martino), e chiedergli poi se una “gara” o “competizione” fra personaggi che hanno fatto la Storia e la Cultura del nostro Bel Paese è logicamente pensabile, visto che nulla hanno a che vedere un piatto di spaghetti ed un mattone!</p>]]></content:encoded>
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		<title>l&#8217;impegno della Poesia.</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Jan 2010 09:41:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Raffaele Vertaglia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ero collegato, come spesso mi accade di sovente, su FACEBOOK e su questo "networkchiacchierino" ho letto di uno che si lamentava con toni sprezzanti e scurrili della Poesia. Sissignori. La Poesia che evidentemente gli sarà stato presentato come un viatico alle difficoltà della vita, o la soluzione immediata alle insofferenze che affliggono l'Umanità intera. Magari [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ero collegato, come spesso mi accade di sovente, su FACEBOOK e su questo "networkchiacchierino" ho letto di uno che si lamentava con toni sprezzanti e scurrili della <a href="http://ilvertigo.webatu.com/?cat=1">Poesia</a>. Sissignori. La <a href="http://ilvertigo.webatu.com/?cat=1">Poesia</a> che evidentemente gli sarà stato presentato come un viatico alle difficoltà della vita, o la soluzione immediata alle insofferenze che affliggono l'Umanità intera. Magari da fanciullo lo hanno obbligato a leggere e studiare troppe canzonette, spacciandole per <a href="http://ilvertigo.webatu.com/?cat=1">Poesia</a>, va da sé che la canzone è espressione d'animo, ma ben altra cosa è la <a href="http://ilvertigo.webatu.com/?cat=1">Poesia</a>.</p>
<p>La <a href="http://ilvertigo.webatu.com/?cat=1">Poesia</a> non è la soluzione alle problematiche mondiali, certamente no, altrimenti saremmo tutti poeti, ma sicuramente la <a href="http://ilvertigo.webatu.com/?cat=1">Poesia</a> è Arte, espressione del linguaggio che alimenta l'anima con la linfa vitale della Cultura. Sicuramente quest'ultima non è fatta per gli avidi, perché saremmo tutti colti;  non è fatta per i cosiddetti "primedonne", quelli che vogliono solo apparire senza essere. Che tristezza, credetemi, quanto mi sarebbe piaciuto avere questo signore fra le mani e fargli rimangiare quelle sconcezze ad una ad una! Fortuna per lui che su Facebook non si può fare alcuna ingerenza. Ma esiste una Giustizia, amici che mi seguite, so che ne siete tanti, anche se non dibattete, so che mi leggete, ed é la giustizia che opera la vita in coloro che sono ingrati verso tutte quelle forme di Arte che silenziose operano per il bene dell'Umana Genia.</p>
<p>Una volta mi è stato chiesto, "per te cos'é la <a href="http://ilvertigo.webatu.com/?cat=1">Poesia</a>!" La <a href="http://ilvertigo.webatu.com/?cat=1">Poesia</a>, risposi, è un faro, una luce splendente che non muore; può essere paragonata al sole. Il nostro astro splende, qualunque cosa accada sulla terra, pure se coperto di nubi da paura, il sole c'é e splende, riscalda, irrora, anche se non lo si vede, ma si avverte la sua luce che trafigge le coltri nuvolose e nebbiose e che gioia al cuore quando questa luce ci illumina, ci avvampa, ci riscalda.  L'Umanità è, purtroppo, spesso vittima  di nefasti eventi che ci fanno dimenticare a volte, quanto sia bello vivere inondati da quella luce così radiosa e splendente. Ma sicuramente, il poeta sa quando è il momento di tacere, perché il silenzio a volte parla molto di più di 1000 immagini. In quel silenzio che sembra "morta" la <a href="http://ilvertigo.webatu.com/?cat=1">Poesia</a>, é lì  che si enuncia un torto, un'ingerenza, una violenza.</p>
<div id="attachment_690" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a rel="attachment wp-att-690" href="http://ilvertigo.webatu.com/?attachment_id=690#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed"><img class="size-thumbnail wp-image-690" title="sognando 68" src="http://ilvertigo.webatu.com/wp-content/uploads/2010/01/sognando-68-150x150.jpg" alt="Cortei di protesta nel 1968" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Cortei di protesta nel 1968</p></div>
<p>Forse la voce dei Poeti si sarebbe dovuta levare imperiosa e potente perché nel '68 non si è fatta la rivoluzione, o meglio è stata una  blanda rivoluzione? Ma noi siamo italiani, allora avevamo solo i cori per le processioni al Cuore di Gesù, altroché protesta! La sera dovevamo andare tutti a cena, la rivoluzione può aspettare! Nel frattempo in altre nazioni si protestava davanti ai carrarmati e noi basiti a vedere in TV coloro che lottavano davvero! Per la Libertà, per la vita, per il futuro. Facevano le torce umane, s'immolavano per dire "NO!" alle ingerenze del potere della forza e della violenza. Non credete che in silenzio siano morti tanti giovani ed altrettanti poeti siano stati immolati sull'ara della Libertà? Quindi un consiglio, a chi dice che non serve la <a href="http://ilvertigo.webatu.com/?cat=1">Poesia</a> o i Poeti, questi servono al mondo perché la luce fulgida della <a href="http://ilvertigo.webatu.com/?cat=1">Poesia</a> sia nota a tutti e nel contempo garantisce la Giusta equità dell'essere e non sembrare. Offendere il Poeta è offendere la Vita, quella per cui il Poeta, nel silenzio è pronto ad immolare anche per coloro che offendono, senza collegare il cervello alla manina che poi scrive cose senza senso. Scusate questo sfogo, ma quando ci vuole, và fatto!</p>
<p>Ricordandovi che non siamo soli, buona Domenica. Raffaele Vertaglia. <img src='http://ilvertigo.webatu.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>]]></content:encoded>
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		<title>Angeli dal sesso opposto (la Trama).</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Jan 2010 07:45:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Raffaele Vertaglia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Poesia]]></category>
		<category><![CDATA[Scrittura]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Da più parti è stata richiesta e penso con ciò di fare cosa gradita a coloro che curiosi, vogliono sapere se vale la pena comprare il mio romanzo oppure continuare a spendere quattrini per leggere degli unciuci "infiniti" di uno o di un altro, magari composti a tavolino, così giusto per fare business... Non è mia intenzione "scoprire" altarini, nè tantomeno fare scoop eclatanti. Il mio romanzo è per coloro che amano sognare, amano le storie da favola, amano immergersi nell' infinito mondo della Fantasia, dove l'impossibile diventa attuabile ed i sogni si allenano divenire  "Realtà", ma sempre col nostro benestare.</p>
<div id="attachment_668" class="wp-caption aligncenter" style="width: 160px"><a rel="attachment wp-att-668" href="http://ilvertigo.webatu.com/?attachment_id=668#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed"><img class="size-thumbnail wp-image-668" title="VertagliaCover" src="http://ilvertigo.webatu.com/wp-content/uploads/2010/01/VertagliaCover-150x150.jpg" alt="Angeli dal sesso opposto. Ed. Aletti." width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Angeli dal sesso opposto. Ed. Aletti.</p></div>
<p>ANGELI dal sesso opposto, Ed. Aletti.</p>
<p><a href="http://www.alettieditore.com" target="_blank">Il mio romanzo</a> in poche righe:<br />
Questo mio lavoro d'esordio vuole essere una testimonianza di vita, non tanto puramente religiosa, quanto di vita vissuta. Il protagonista è l'Uomo con le sue convinzioni, la sua Fede sia in Dio, ma anche e soprattutto nel proprio "prossimo".<br />
Una piuma, innocente, senza alcuna velleità, sospinta solo dai venti cade, per combinazione dinanzi ad un bimbo, che mostra tutto il suo interesse per questa normalissima penna, pensandola persa dalle ali di un angelo, trasformata dalle proprie convinzioni, in uno strumento divino, apportatore di mirabilie salutari, quasi come un "ancestrale" talismano.<br />
Ma ottenere grazie e fare miracoli non è cosa di tutti i giorni, e nemmeno è alla portata di tutti;<br />
è la fede inculcata in questo ragazzino che diventa cemento su cui costruire il meglio sempre a favore<br />
del prossimo per poi compiere cose straordinarie.<br />
Con il passare del tempo, diventerà un sacerdote. Al servizio di quella comunità. (Ovviamente) Anche questa, inventata.<br />
L'Evangelico passo del "Buon Pastore" che tralascia l'intero gregge per ritrovare e riabilitare le<br />
"pecorelle" smarrite sono l'impegno cardine che spinge il prelato a cercare di capire, sovvertire e<br />
combattere il Male, che si manifesta in diverse occasioni e contro il quale, il nostro, si dimostra<br />
ferreo nelle risoluzioni.<br />
Un prossimo che don Lorenzo ama è anche il maestro della locale scuola, il quale, avendo precedenti solo di dicerie cattive e subdole, dovute al suo appartarsi dalla società, avrà difficoltà di intenti, grazie anche all'impegno preso con don Lorenzo di accompagnarlo a Padova per incontrare un'altra pecorella smarrita, la "terribile" Terry. Donna maliarda, che esplica il lavoro più "vecchio" del Mondo, la meretrice.<br />
Ovvio che ai nostri giorni e con l'apporto della tecnologia moderna, la rete Internet, ha un blog personale e da questo, adesca i suoi clienti.<br />
Il maestro, rimane affascinato da questa donna, la quale però mette in moto un processo di "distruzione"<br />
fisica verso il povero don Lorenzo, ma che il caso vuole, viene martoriato a sangue il maestro al<br />
posto del reverendo.<br />
A questo punto la Redenzione è davvero fattibile, poichè, "solo chi cade può risollevarsi" e con l'Amore<br />
questi "reietti" della Società sono invece proprio quelle angeliche presenze, che allietano la vita<br />
interiore di ogni essere umano credente in Dio e nel Prossimo. Questo, una sorta di riassunto, molto sintetico... Spero che sia abbastanza per fare capire il tipo di storia che troveranno tutti coloro che acquisteranno il mio libro. Non è semplice pubblicità, è davvero bella la storia, e sarebbe per me una bellissima cosa poter condividere con voi tutte le emozioni che questo mio primo lavoro ha apportato alla mia indole, già di per sè incline al prossimo.</p>
<p>Nell'attesa di avere da voi notizie sul mio lavoro, le Vs. impressioni, anche le critiche, tutto serve, per crescere e fare di un libro scritto per "pochi" intimi un romanzo piacevole per tutti.</p>
<p>Nel ricordarVi che il romanzo è reperibile nelle Librerie del Circuito Feltrinelli e sul sito<a href="http://www.alettieditore.com"> Aletti</a> e che non siamo soli, Vi saluto amichevolmente. Raffaele Vertaglia.</p>]]></content:encoded>
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